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Per studenti e genitori · Year 12, dall’estate all’autunno

Voti previsti: come vengono stabiliti e a cosa servono

I voti previsti sono i voti che, secondo la scuola o il college, uno studente potrebbe ottenere in circostanze favorevoli. Li aggiunge l’insegnante che scrive la referenza UCAS. UCAS chiede alle scuole di fissarli puntando in alto ma basandosi sulle prove del lavoro svolto dallo studente. Le università li usano, insieme a tutti gli altri elementi della candidatura, per decidere se fare un’offerta.

Chi stabilisce i voti previsti e come?

Li stabilisce la scuola o il college, di solito in base alla valutazione degli insegnanti delle materie sul lavoro dello studente durante Year 12: esercizi in classe, verifiche ed esami di fine anno o simulazioni d’esame. L’insegnante referente li aggiunge alla candidatura UCAS per ogni qualifica non ancora completata. Vengono quindi stabiliti prima dell’invio della candidatura, che per molti studenti avviene in autunno di Year 13.

UCAS definisce un voto previsto come il voto che, secondo la scuola, lo studente potrebbe ottenere in circostanze favorevoli e chiede che sia ambizioso, ma basato su prove concrete dei risultati. Quindi dovrebbe essere ambizioso senza essere una supposizione.

Come li usano le università?

Le università fanno la maggior parte delle offerte prima che si conoscano i risultati, quindi i voti previsti sono una delle principali prove delle capacità scolastiche di cui dispongono, insieme ai risultati GCSE, alla referenza e alla personal statement. Ogni università li usa a modo suo: alcune controllano attentamente se i voti previsti soddisfano i requisiti di ammissione, altre li valutano insieme ai test di ammissione o ai colloqui.

Per questo conviene candidarsi a una serie di corsi con requisiti di ammissione vicini ai voti previsti, includendone uno o due a cui pensi di poter accedere con quei voti.

Cosa puoi fare se pensi che un voto previsto sia troppo basso?

Parla con calma e per tempo con l’insegnante della materia e chiedi su quali prove si basa il voto previsto e cosa potrebbe farlo cambiare. Poiché i voti previsti si basano sulle prove, di solito serve un risultato concreto: un voto migliore alla prossima verifica o simulazione d’esame, oppure prove d’esame passate corrette che dimostrino un livello più alto. La guida alle simulazioni d’esame spiega come vengono stabiliti i voti delle simulazioni, mentre il calcolatore dei voti mostra quale voto avresti ottenuto con il punteggio di una prova d’esame passata, applicando le soglie reali di ciascun anno.

Le previsioni dovrebbero basarsi sulle prove e una previsione molto al di sopra del risultato che uno studente ottiene poi può lasciarlo senza un posto ad agosto. Anche per lo studente, quindi, è nel suo interesse che la previsione sia onesta.

Dove verificare

Verificato in base a queste fonti il . Le regole cambiano di anno in anno, quindi, se qualcosa qui non corrisponde, fai riferimento alle pagine qui sopra.

Domande frequenti

Chi decide i voti previsti?

La scuola o il college, di solito sulla base della valutazione degli insegnanti delle materie sul lavoro dello studente in Year 12. L’insegnante che scrive la referenza UCAS li aggiunge alla domanda.

Si possono cambiare i voti previsti?

Chiedi alla scuola prima che venga inviata la domanda. Le previsioni dovrebbero basarsi sulle prove del lavoro dello studente, quindi chiedi all’insegnante della materia su quali prove si basa la previsione e cosa potrebbe farla cambiare.

Le università fanno offerte basate sui voti previsti?

Sì. La maggior parte delle offerte viene fatta prima che si conoscano i risultati, quindi i voti previsti sono una delle principali prove usate dalle università, insieme ai GCSE, alla referenza e alla lettera motivazionale.

Cosa succede se non raggiungi i voti previsti?

Se i voti non soddisfano le condizioni delle tue offerte, l’università potrebbe comunque confermarti il posto oppure puoi cercarne uno tramite Clearing. Le guide sui giorni dei risultati e su Clearing spiegano cosa fare.